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Isola Bella: dalla regalità inglese alla riserva naturale · Blue Sicily Apartment

Isola Bella: dalla regalità inglese alla riserva naturale

L'isolotto di Taormina, regalo del re di Sicilia, divenne proprietà degli inglesi nell'Ottocento e poi della Regione Siciliana. Storia, accessi, snorkeling.

L'Isola Bella è il piccolo isolotto roccioso che chiude la baia di Taormina Mare, collegato alla costa da un sottile istmo di ciottoli che appare e scompare con la marea. La sua silhouette — pietra ocra, vegetazione mediterranea, acqua color smeraldo — è una delle immagini-simbolo della Sicilia.

Pochi sanno che Isola Bella è una proprietà privata fino al 1990 ed è oggi una riserva naturale orientata gestita dal WWF per conto della Regione Siciliana.

La storia

L'isola apparteneva al Comune di Taormina, che la usava come "scoglio dei pescatori" senza particolare attenzione. Nel 1806 il re di Napoli Ferdinando IV di Borbone (poi Ferdinando I delle Due Sicilie) la donò al Comune in segno di gratitudine per il sostegno militare ricevuto durante il decennio francese.

Per quasi un secolo restò un'isolotto selvaggio. La vera svolta fu nel 1890, quando l'aristocratica inglese Florence Trevelyan la acquistò all'asta. Trevelyan era già conosciuta in città: era arrivata a Taormina nel 1884 dopo essere stata esiliata dalla corte di Vittoria per uno scandalo (un flirt mai dimostrato con il futuro re Edoardo VII). Aveva sposato il sindaco di Taormina, il dottor Salvatore Cacciola, e si dedicò al paesaggismo.

Trasformò Isola Bella in un giardino botanico esotico: piantò agavi, opuntie, palme delle Canarie, jacarande, eucalipti, pini d'Aleppo. Costruì piccoli padiglioni neogotici in pietra calcarea, sentieri lastricati, una cisterna ipogea. Lavorò sull'isola per circa 20 anni, fino alla sua morte nel 1907.

Dopo Trevelyan

Alla morte di Florence, l'isola passò ai discendenti del marito, poi a vari proprietari privati. Negli anni '50-'60 fu venduta a una famiglia milanese (i Bosurgi) che vi costruì una piccola residenza estiva. La famiglia mantenne l'accesso pubblico limitato e l'isolotto rimase un luogo semi-privato fino al 1990.

In quell'anno la Regione Siciliana acquistò l'isola con espropri per pubblica utilità. Nel 1998 venne istituita la Riserva Naturale Isola Bella, affidata in gestione al WWF. Oggi è patrimonio pubblico e visitabile.

Cosa si vede

L'isola è piccola: 1 ettaro circa, perimetro ~500 metri. Si gira tutta in 30-40 minuti, calcolando le soste. Cosa contiene:

L'isola è collegata alla costa da una lingua di ciottoli lunga ~80 metri che emerge con la bassa marea. Con l'alta marea (più rara nel Mediterraneo, ma esistente specialmente con vento) la lingua si ricopre di qualche centimetro d'acqua: bisogna passarla scalzi, ma è fattibile.

Snorkeling, il vero motivo per venire

Per chi ama il nuoto e lo snorkeling, la zona di Isola Bella è probabilmente la migliore della costa ionica nord. Il fondale è roccioso, con grotte e anfratti che ospitano:

La temperatura dell'acqua passa da 16°C a marzo a 26-28°C ad agosto. Le condizioni migliori per snorkeling sono giugno-settembre, prima delle 10:00 (mare calmo, luce ottima).

Costi e accesso

L'accesso all'isolotto è a pagamento, gestito dal WWF: ~5 €. La spiaggia sotto (lato Taormina) è libera. Stabilimenti attrezzati a fianco se preferisci lettini e ombrelloni.

Si arriva con la funivia da Taormina centro (3 minuti, 3 €) oppure in auto (parcheggio a pagamento sulla statale, 5-15 €).

Da Roccalumera: 15 minuti in treno fino a Taormina-Giardini Naxos, poi 10 minuti a piedi o navetta fino a Mazzarò (la baia di Isola Bella).


Fonti: Riserva Naturale Orientata Isola Bella (R.D.S.); archivio Comune di Taormina; biografie di Florence Trevelyan; sito WWF.