Tra il 1890 e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Taormina visse la sua età dell'oro come destinazione dell'aristocrazia europea. Era diventata, in pochi decenni, uno dei rifugi invernali più ambiti del Mediterraneo, paragonata a Nizza, Cannes e Capri.
I personaggi
Si racconta che, nel solo gennaio 1908, Taormina ospitava simultaneamente:
- Re Edoardo VII d'Inghilterra (incognito, con tutto il seguito)
- Il Kaiser Guglielmo II di Germania
- La principessa Margherita di Savoia (regina madre d'Italia)
- L'ex regina Vittoria Eugenia di Spagna
- Lo zar Nicola II di Russia (nei pressi)
Aggiungete a questi industriali come Cornelius Vanderbilt e John Pierpont Morgan, intellettuali, scrittori, attori del nascente cinema, e si capisce quanto la cittadina fosse al centro della scena mondana europea.
Perché Taormina
La risposta è semplice: il clima. Gennaio a Taormina ha temperature di 13-17°C, sole quasi sempre, mare ancora caldo per una passeggiata. Per chi viveva tra le brume di Londra, Parigi, Berlino o San Pietroburgo, era il paradiso. Il fatto che la Sicilia fosse "esotica" (vegetazione mediterranea, agrumi in fiore, popolazione "pittoresca") aggiungeva fascino al freddo razionale.
A questo si aggiungeva l'accessibilità relativa: la ferrovia tirrenica e ionica era stata completata negli anni 1870-1880, e il porto di Napoli + treno notturno permetteva di raggiungere Taormina da Londra in 4-5 giorni di viaggio confortevole.
Le ville costruite in quel periodo
Tra il 1885 e il 1914 vennero costruite a Taormina decine di ville liberty dai facoltosi stranieri. Molte sono ancora visibili (alcune private, altre trasformate in B&B o ristoranti):
- Villa Florence Trevelyan, costruita dalla cugina della regina Vittoria (esiliata dalla corte per un flirt scandaloso col futuro re Edoardo VII): oggi è il parco pubblico Villa Comunale, con i suoi padiglioni stile vittoriano-orientale unici al mondo
- Villa Cuseni, dell'artista inglese Robert Kitson, oggi museo
- Villa Falconara, di gusto neogotico, costruita nel 1882
- Villa San Giorgio (oggi hotel)
- Villa Sant'Andrea sul mare, ora hotel di lusso
Gli hotel "leggendari"
L'epoca della Belle Époque vide la nascita degli hotel taorminesi più famosi, alcuni dei quali ancora aperti dopo 130 anni:
- Grand Hotel Timeo (1873) — il primissimo, accanto al Teatro Greco
- Hotel San Domenico Palace (1894) — in un ex convento domenicano del XV secolo, con chiostro originale conservato. È diventato celebre in tempi recenti per essere stato scelto come location di The White Lotus 2
- Hotel Metropole (1890)
- Hotel Bristol (1893)
- Hotel Bel Soggiorno (1893)
- Hotel Sirius (inizio '900)
Questi hotel servivano la clientela "dorata" con servizi che oggi diremmo lussuosi: bagno privato, riscaldamento centrale, dining con menù in francese, chauffeur con automobile per le escursioni.
La fine del periodo d'oro
La Prima Guerra Mondiale (1914-18) interruppe bruscamente la stagione dorata. Molti dei mecenati europei morirono o si rovinarono. La Russia degli zar finì nel 1917. La Germania imperiale crollò nel 1918. L'Inghilterra entrò in una crisi profonda.
Negli anni '20-'30 Taormina riprese, ma con un altro pubblico: scrittori e artisti (D.H. Lawrence vi visse 3 anni), divi del cinema muto, omosessuali in fuga dalle leggi inglesi e tedesche più rigide. Era ancora elite, ma più bohémien e meno aristocratica.
Il vero secondo boom — quello dei "VIP" del cinema americano (Liz Taylor, Cary Grant, Greta Garbo, Tennessee Williams) — sarebbe arrivato negli anni '50-'60, ma sarà una storia diversa.
Fonti: archivi del Museo Civico di Taormina; cataloghi storici degli hotel Timeo e San Domenico; D. Phelps, "A House in Sicily" (1999); pubblicazioni sulla società europea della Belle Époque.

