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Quando Hollywood scoprì Taormina: i VIP degli anni '50 e '60 · Blue Sicily Apartment

Quando Hollywood scoprì Taormina: i VIP degli anni '50 e '60

Liz Taylor, Cary Grant, Greta Garbo, Truman Capote. Tra il 1950 e il 1970, Taormina divenne il set della jet-set americana ed europea. Una guida ai luoghi e alle storie.

Dopo gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale, Taormina rinacque come destinazione turistica negli anni '50 — ma con un pubblico nuovo: i divi americani del cinema. La combinazione di clima, hotel ancora signorili, atmosfera "esotica" ma sicura e ottimo cambio dollaro/lira fece della cittadina una delle mete preferite della jet-set internazionale.

I principali ospiti

Le presenze documentate a Taormina tra il 1948 e il 1970 leggono come un who's who di Hollywood e dell'editoria mondiale:

Perché Taormina e non altrove

Diverse ragioni rendevano Taormina ideale per una star degli anni '50:

  1. Privacy relativa: l'Italia degli anni '50 non aveva ancora i paparazzi (Federico Fellini conierà il termine in La Dolce Vita solo nel 1960). Una star poteva passeggiare per il Corso senza essere assediata.

  2. Aerei in arrivo: dal 1949 l'aeroporto di Catania aveva voli per Roma e Milano, e in poche ore si raggiungeva la Sicilia.

  3. Hotel ancora a misura: il San Domenico Palace e il Timeo offrivano servizio royal, ma in soli 80-120 camere. Niente catene, niente folle.

  4. Tax shelter: in alcuni casi, alcuni divi residenti in Italia (come Burton e la Taylor) godevano di benefici fiscali se trascorrevano X mesi sul territorio.

Il San Domenico Palace, hotel-icona

L'Hotel San Domenico Palace, ricavato da un convento domenicano del XIV-XV secolo, divenne il luogo simbolo. Il chiostro originale, conservato intatto, ospitava cene esclusive. Le camere "ex-celle dei frati" — semplici ma con vista sul mare — facevano il fascino. Tennessee Williams disse una volta che era "l'hotel più bello del mondo".

Nel 2022, l'hotel è stato scelto come location della seconda stagione di The White Lotus (HBO), riportando Taormina sotto i riflettori globali. Ma molto prima, già negli anni '50, era il cuore della Taormina-mondo.

TaorminaFilmFest, l'evento simbolo

Nel 1955 nacque il Taormina Film Festival (originariamente "Rassegna Cinematografica Internazionale"), uno dei festival cinematografici più antichi d'Europa. Si svolgeva — e si svolge ancora — al Teatro Antico: proiezioni serali con la facciata della scena romana e l'Etna in fondo.

Il festival ha ospitato presentazioni mondiali, attori in arrivo per gli Award, retrospettive su autori siciliani (Pasolini, Tornatore, Crialese). Per Taormina è stato la rampa di lancio per cementare l'immagine di "set vivente" che il marketing turistico avrebbe poi sfruttato per decenni.

L'effetto sull'identità del paese

Gli anni '50-'60 trasformarono Taormina in qualcosa di nuovo: non più destinazione "aristocratica" (Belle Époque) né "bohémien" (anni '20-'30) ma glamour internazionale. Il Corso Umberto si riempì di gioiellerie, sartorie, gallerie d'arte. Aprirono bar storici che esistono ancora: Wunderbar (1953), Caffè Mocambo.

La gente di Taormina imparò a riconoscere i VIP, a fingere di non riconoscerli (segno di rispetto e classe), a servirli in modo discreto ma impeccabile. Una cultura del servizio di alto livello che ancora oggi è uno dei marchi del paese.

Cosa resta visibile oggi

Per chi vuole "fare il tour" della Taormina di quegli anni:


Fonti: archivi del Taormina Film Festival (taorminafilmfest.it per cronologia); pubblicazioni dell'AAPIT Taormina; biografie standard delle star citate; cataloghi storici di San Domenico Palace e Timeo.