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D.H. Lawrence a Taormina: tre anni che cambiarono la sua scrittura · Blue Sicily Apartment

D.H. Lawrence a Taormina: tre anni che cambiarono la sua scrittura

Tra il 1920 e il 1923, lo scrittore inglese D.H. Lawrence visse a Taormina nella Fontana Vecchia. Qui scrisse "Sea and Sardinia" e parte di "Lady Chatterley". La sua Sicilia, oggi.

Nel marzo del 1920, lo scrittore inglese David Herbert Lawrence arrivò a Taormina con la moglie tedesca Frieda. Aveva 35 anni, era già celebre per Figli e amanti e L'arcobaleno, ma anche mal visto in patria: il suo romanzo Donne in amore (1920) sarebbe stato considerato osceno. La coppia cercava un rifugio caldo, economico, lontano dall'establishment puritano britannico.

Affittarono una vecchia casa colonica nella contrada Fontana Vecchia, in collina sopra Taormina, per la cifra di 25 sterline l'anno. Era una struttura semplice: due piani, terrazza con vista sull'Etna e sul mare, giardino con limoni e aranci, accesso scomodo per chi veniva dalla città. Era esattamente quello che cercavano.

I tre anni siciliani

Lawrence restò a Taormina dal marzo 1920 al febbraio 1923 — quasi tre anni, periodo più lungo di qualsiasi altra residenza della sua vita errante. Da qui partì per viaggi più brevi in Sardegna (gennaio 1921), poi a Capri, in Calabria, in Sicilia occidentale.

In quei tre anni scrisse o completò:

I temi siciliani sono ovunque nella sua scrittura del periodo: la vitalità mediterranea contro il freddo nord, la sensualità della natura, l'incontro con un popolo "antico" non addomesticato dalla modernità industriale. Lawrence vedeva nella Sicilia un'alternativa civilizzata al razionalismo nordico — un tema su cui costruirà gran parte della sua filosofia tarda.

La vita quotidiana

Le testimonianze sono dettagliate grazie alle lettere di Lawrence e ai diari di Frieda. Sappiamo che:

L'inverno taorminese, mite ma piovoso, gli giovava per il tubercolosi che già lo affliggeva. Sarebbe morta nel 1930 a Vence (Francia), a soli 44 anni.

La partenza

Nel febbraio 1923 i Lawrence lasciarono Taormina diretti verso lo Sri Lanka (allora Ceylon), poi l'Australia, il Messico, il Nuovo Messico. Lawrence non sarebbe più tornato. Ma la sua "fase italiana" — di cui Taormina è il cuore — è considerata dai critici tra le più feconde della sua opera.

Cosa si vede oggi

Fontana Vecchia (la casa) esiste ancora. È in via David Herbert Lawrence (sì, il Comune gli ha dedicato la strada), in contrada Fontana Vecchia, salendo verso il vecchio carcere. È proprietà privata e non visitabile dall'interno, ma sulla facciata c'è una targa commemorativa posata negli anni '50. La vista dal cancello rende l'idea della "casa di Lawrence" più di mille parole: l'Etna, il mare, gli uliveti.

A pochi metri c'è una piccola fontana antica — quella che dà il nome alla contrada e che Lawrence cita più volte nelle sue lettere.

Per chi vuole approfondire

I libri di Lawrence ambientati in Sicilia sono ancora in commercio in italiano:

Una passeggiata da Taormina centro fino a Fontana Vecchia richiede 25 minuti a piedi, in salita. È una gita perfetta per chi vuole vedere una Taormina diversa dal Corso turistico — fatta di vicoli, cortili, scale ripide, gatti dappertutto.


Fonti: D.H. Lawrence, "Sea and Sardinia" e corrispondenza (Cambridge University Press edition); biografie standard di Lawrence (J. Worthen, M. Squires); Comune di Taormina, archivi toponomastica.