Il Teatro Antico di Taormina è il monumento più celebre della Sicilia ionica e — secondo per dimensioni solo a quello di Siracusa tra i teatri della Sicilia greca — è uno dei monumenti più fotografati d'Italia. La sua posizione unica (cavea aperta verso il mare con vista sull'Etna) e la lunga storia ne fanno un caso a sé.
Costruzione greca
Il teatro venne edificato nel III secolo a.C., probabilmente sotto Gerone II di Siracusa (che governò Tauromenion tra il 275 e il 215 a.C.). Era inizialmente un classico teatro greco:
- Cavea semicircolare scavata nella roccia naturale del colle
- Orchestra circolare ai piedi
- Scena rettangolare alle spalle
- Capienza stimata: ~5.000 spettatori
- Materiali: pietra calcarea locale, malta, mattoni
Vi si rappresentavano commedie e tragedie greche, riti religiosi, assemblee politiche.
Rifacimento romano
Quando Taormina passò sotto il dominio romano (212 a.C.) il teatro venne drasticamente trasformato. Nel II secolo d.C. — probabilmente sotto Antonino Pio o Marco Aurelio — fu rifatto come anfiteatro per spettacoli gladiatori e venationes (combattimenti con animali). Modifiche:
- Orchestra abbassata e dotata di pareti alte per impedire la fuga degli animali
- Scena monumentalizzata con tre piani di colonne, statue, archi
- Capienza estesa a circa 10.000 spettatori
- Velario mobile per riparare dal sole (i fori per le aste si vedono ancora oggi)
Quasi tutto quello che vediamo oggi è di epoca romana. Le tracce greche sono nei sostegni della cavea e in qualche elemento dell'orchestra.
Medioevo e dimenticanza
Con la caduta dell'Impero Romano, il teatro fu abbandonato. Nei secoli successivi venne usato come:
- Cava di pietra per costruire abitazioni
- Stalla in alcune aree
- Riserva di erbe medicinali dai monaci medievali
Lentamente la struttura si coperse di terra, edere, agave. Nel Settecento, quando arrivarono i primi viaggiatori del Grand Tour, il teatro era quasi invisibile sotto la vegetazione. Goethe lo descrisse nel 1787 con frasi che mostrano come fosse difficile distinguerne i contorni.
Riscoperta ottocentesca
Tra il 1820 e il 1880, vari governi (Borboni, Regno d'Italia) finanziarono scavi e ripristini. I lavori furono lunghi e a tratti confusi, ma riportarono alla luce la maggior parte della struttura visibile oggi.
Nel 1865, in occasione dell'Esposizione Universale di Torino, il teatro venne fotografato per la prima volta in modo sistematico. Le immagini fecero il giro d'Europa e contribuirono alla "leggenda" che lo accompagna.
Spettacoli moderni
Il teatro tornò ad essere palcoscenico vivo dagli anni '50, con eventi sporadici. Il primo grande festival fu il Taormina Arte (oggi Taormina Film Fest, 1955), che ogni estate ospita proiezioni cinematografiche con la facciata romana come sfondo.
Negli ultimi 30 anni, il teatro ha ospitato un'incredibile lista di concerti di artisti internazionali:
- Bob Dylan
- Sting
- Diana Krall
- Joe Cocker
- Ennio Morricone (più volte)
- Andrea Bocelli (anche con concerti TV trasmessi nel mondo)
- David Gilmour dei Pink Floyd
- Patti Smith
- Lou Reed
- Robert Plant
Ogni estate la programmazione del "Taormina Arte" mescola musica, prosa, danza, cinema. I biglietti vanno via mesi prima.
Cose da sapere prima della visita
- Biglietto "Teatro Antico" ~14 € (intero)
- Orari: 9-19 in estate, 9-16 in inverno
- Tempi: 45-60 minuti per la visita completa
- Luce migliore: prima delle 10 e dopo le 17
- Audio guide disponibili
- Souvenir shop con cataloghi accurati
Da fotografi e amanti del paesaggio: il punto più alto della cavea, lato sud, offre la vista più famosa: arcata frontale + Etna + mare + costa fino a Capo Sant'Alessio. È il punto da cui sono state scattate forse 1 milione di foto al giorno.
Da Roccalumera, il teatro è raggiungibile in 30 minuti (treno per Taormina-Giardini + funivia o bus per Taormina centro).
Fonti: Parco Archeologico di Taormina (parcoarcheologicotaormina.it); Soprintendenza ai BB.CC. di Messina; G. Pace, "Il Teatro di Taormina"; UNESCO documentation.


