Catania è la seconda città della Sicilia per abitanti, capoluogo dell'omonima città metropolitana, distesa ai piedi sud-est dell'Etna. Una città di nero e oro: nero della pietra lavica con cui è costruita, oro del barocco settecentesco che ne anima le facciate. È, oltre tutto il resto, una delle migliori capitali del barocco europeo.
Pochi sanno che la Catania attuale è in gran parte figlia di una catastrofe.
Il terremoto del 1693
La notte tra l'8 e l'11 gennaio 1693, una sequenza sismica catastrofica colpì la Sicilia sud-orientale. Magnitudo stimata 7.4 della scala Richter. Catania, Noto, Siracusa, Modica, Ragusa, Avola vennero rase al suolo. Catania perse circa due terzi degli abitanti (forse 16.000 persone su 24.000), e ogni edificio principale crollò.
La ricostruzione, finanziata dal Vicereame spagnolo, fu un'opera urbanistica straordinaria. Le città distrutte furono ricostruite secondo nuovi criteri: strade larghe e dritte (per la fuga in caso di nuovi sismi), piazze grandi, edifici antisismici, e — per Catania — uso massiccio della pietra lavica dell'Etna abbinata al calcare bianco di Siracusa.
Il "tardo barocco siciliano"
Lo stile architettonico nato in quegli anni si chiama tardo barocco siciliano. È caratterizzato da:
- Facciate ricche di volute, balconi convessi, maschere di pietra
- Contrasto tra lava nera e calcare chiaro
- Piante a colombo aperto (cortili interni, scaloni monumentali)
- Tipologia "a maschera" (le facciate sono come scenografie teatrali)
Architetti come Giovanni Battista Vaccarini (Catania), Rosario Gagliardi (Noto), Vincenzo Sinatra (Modica) firmarono palazzi e chiese che ancora oggi sono il volto della Sicilia barocca.
Nel 2002 l'UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità "le città tardo-barocche del Val di Noto", incluse Catania, Caltagirone, Militello, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli.
Cosa vedere a Catania in una giornata
Un giro classico, partendo dalla stazione centrale:
Mattina (3 ore):
- Piazza Duomo — Cuore della città. Al centro la "Fontana dell'Elefante" (1736) col simbolo della città in pietra lavica. Sui lati: la Cattedrale di Sant'Agata, il Palazzo del Municipio (Vaccarini), il Palazzo dei Chierici
- Cattedrale di Sant'Agata — Dedicata alla patrona della città, di cui si conservano le reliquie
- Via Etnea — La via principale, lunga e dritta verso l'Etna. Caffè storici, gioiellerie, gelaterie
- Piazza Università — Sede dell'antica università di Catania (fondata nel 1434)
- Via Crociferi — La via barocca per eccellenza, considerata da molti la strada barocca più bella d'Italia. Quattro chiese consecutive: San Benedetto, San Francesco Borgia, San Giuliano, e l'Arco di San Benedetto
Pranzo (1.5 ore):
- Mercato della Pescheria — Mercato del pesce storico, dietro Piazza Duomo. Spettacolo da vedere anche per chi non compra. Intorno trattorie con pesce freschissimo a prezzi onesti
- Conto medio: 20-30 € a persona per un pranzo completo
Pomeriggio (2-3 ore):
- Castello Ursino — Castello federiciano del XIII secolo, oggi Museo Civico
- Teatro Romano e Odeon — Sotto il livello stradale moderno, in via Vittorio Emanuele
- Anfiteatro Romano — Resti di uno degli anfiteatri più grandi della Sicilia
- Monastero dei Benedettini — Imponente complesso settecentesco, oggi sede del Dipartimento di Lettere dell'Università. Visitabile
Tramonto / sera:
- Via Etnea verso l'Etna — Camminata al fresco, gelato in una delle storiche gelaterie (Spinella, Caprice, Savia)
- Piazza Stesicoro — Statua di Vincenzo Bellini (compositore catanese)
- Cena in centro: il quartiere della Civita e San Berillo sono pieni di trattorie storiche
Catania come base per altre escursioni
Catania è anche base logistica per:
- Etna — 1h in auto al Rifugio Sapienza
- Siracusa e Ortigia — 1h in auto/treno verso sud
- Valle dei Templi (Agrigento) — 2h 30min via autostrada
- Aeroporto di Catania-Fontanarossa — A 5 km dal centro, principale aeroporto della Sicilia orientale
Da Roccalumera
In treno: 50 minuti, regionale ogni 30-60 minuti, biglietto ~5,80 € In auto: 50-60 minuti via A18 (autostrada a pagamento, ~5 € pedaggio)
Consiglio: andare in treno, evitare il caos del traffico e dei parcheggi catanesi (peggiori dell'Italia secondo molti).
Una nota su Sant'Agata
Catania celebra la sua patrona Sant'Agata (martire del 251 d.C.) con una delle feste religiose più imponenti d'Europa: 3-5 febbraio. Se siete in Sicilia in quel periodo, è uno spettacolo unico (e molto pittoresco) — ma anche un caos totale per chi non è in città per quello.
Fonti: UNESCO World Heritage List #1024 (Late Baroque Towns of the Val di Noto); Soprintendenza ai BB.CC. di Catania; Comune di Catania; pubblicazioni storiche sul terremoto del 1693 (vedi opere di Boschi, Guidoboni).

