Blue Sicily Apartment
Catania barocca: la città ricostruita dopo il terremoto del 1693 · Blue Sicily Apartment

Catania barocca: la città ricostruita dopo il terremoto del 1693

Distrutta dal terremoto del 1693, Catania fu ricostruita in pietra lavica dell'Etna in stile tardo barocco. Oggi è patrimonio UNESCO. Cosa vedere in una giornata.

Catania è la seconda città della Sicilia per abitanti, capoluogo dell'omonima città metropolitana, distesa ai piedi sud-est dell'Etna. Una città di nero e oro: nero della pietra lavica con cui è costruita, oro del barocco settecentesco che ne anima le facciate. È, oltre tutto il resto, una delle migliori capitali del barocco europeo.

Pochi sanno che la Catania attuale è in gran parte figlia di una catastrofe.

Il terremoto del 1693

La notte tra l'8 e l'11 gennaio 1693, una sequenza sismica catastrofica colpì la Sicilia sud-orientale. Magnitudo stimata 7.4 della scala Richter. Catania, Noto, Siracusa, Modica, Ragusa, Avola vennero rase al suolo. Catania perse circa due terzi degli abitanti (forse 16.000 persone su 24.000), e ogni edificio principale crollò.

La ricostruzione, finanziata dal Vicereame spagnolo, fu un'opera urbanistica straordinaria. Le città distrutte furono ricostruite secondo nuovi criteri: strade larghe e dritte (per la fuga in caso di nuovi sismi), piazze grandi, edifici antisismici, e — per Catania — uso massiccio della pietra lavica dell'Etna abbinata al calcare bianco di Siracusa.

Il "tardo barocco siciliano"

Lo stile architettonico nato in quegli anni si chiama tardo barocco siciliano. È caratterizzato da:

Architetti come Giovanni Battista Vaccarini (Catania), Rosario Gagliardi (Noto), Vincenzo Sinatra (Modica) firmarono palazzi e chiese che ancora oggi sono il volto della Sicilia barocca.

Nel 2002 l'UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità "le città tardo-barocche del Val di Noto", incluse Catania, Caltagirone, Militello, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli.

Cosa vedere a Catania in una giornata

Un giro classico, partendo dalla stazione centrale:

Mattina (3 ore):

Pranzo (1.5 ore):

Pomeriggio (2-3 ore):

Tramonto / sera:

Catania come base per altre escursioni

Catania è anche base logistica per:

Da Roccalumera

In treno: 50 minuti, regionale ogni 30-60 minuti, biglietto ~5,80 € In auto: 50-60 minuti via A18 (autostrada a pagamento, ~5 € pedaggio)

Consiglio: andare in treno, evitare il caos del traffico e dei parcheggi catanesi (peggiori dell'Italia secondo molti).

Una nota su Sant'Agata

Catania celebra la sua patrona Sant'Agata (martire del 251 d.C.) con una delle feste religiose più imponenti d'Europa: 3-5 febbraio. Se siete in Sicilia in quel periodo, è uno spettacolo unico (e molto pittoresco) — ma anche un caos totale per chi non è in città per quello.


Fonti: UNESCO World Heritage List #1024 (Late Baroque Towns of the Val di Noto); Soprintendenza ai BB.CC. di Catania; Comune di Catania; pubblicazioni storiche sul terremoto del 1693 (vedi opere di Boschi, Guidoboni).